Viaggio tra le lobby che influenzano le politiche migratorie europee

Francesca Spinelli, Internazionale, 22/09/2016 - Il punto di partenza è il rond-point Schuman, al centro del quartiere delle istituzioni europee. È qui che Stéphanie, dell’ong pacifista belga Agir pour la paix, dà appuntamento per una visita guidata di Bruxelles diversa dalle altre. L’idea di mostrare i luoghi in cui le politiche dell’Unione europea prendono forma, plasmate dagli incontri e dalle intese tra funzionari, deputati, uomini di governo e gruppi di pressione, è venuta nel 2004 all’ong Corporate Europe Observatory, un osservatorio delle attività di lobbying aziendale presso le istituzioni europee. [...]
 
Sono loro i principali vincitori di queste “guerre di frontiera”, titolo di un rapporto pubblicato a luglio del 2016 dal Transnational institute e dall’ong neerlandese Stop Wapenhandel. Aziende che, da un lato, alimentano i conflitti nei paesi di origine di tanti profughi vendendo armi a regimi repressivi o corrotti, dall’altro alimentano l’idea che le frontiere europee siano minacciate da questi stessi profughi, assicurandosi così un nuovo, lucroso mercato.  [...]
 
Ook gepubliceerd in Gazeta Dita (Albanië)