2017: l’Europa investe in ricerca militare

La Piazza Magazine, 10/01/2017 - L’approvazione del bilancio europeo 2017 ha suscitato delle polemiche tra i menbri della coalizione della società civile europea riunita sotto la sigla Enaat (European Network Against Arms Trade). Una delle realtà facenti parte di questo network è Rete Disarmo, che attraverso un comunicato ha portato in Italia le motivazioni di tali avversioni verso l’approvazione dell’ultimo bilancio europeo.[...]
 
L’Unione Europea è già oggi al secondo posto nel mondo in termini di spese militari, che ammontano, infatti, a 217,5 miliardi di euro (somma per tutti gli Stati membri). È proprio alla luce di ciò che si può leggere l’opposizione dei membri dell’Enaat. Wendela de Vries, coordinatrice della ONG olandese Stop Wapenhandel, afferma: «Ciò equivale a sovvenzionare l’industria degli armamenti europea, che già beneficia in gran parte di denaro pubblico attraverso altri canali nazionali”.  [...]